Merlo Group: primo progetto della nuova divisione MeVe – Merlo Vehicles

Per il proprio ingresso nel settore dei veicoli commerciali, il Gruppo Merlo non ha scelto di sviluppare un unico mezzo destinato a una singola applicazione.
Con ALLDO, primo progetto della nuova divisione MeVe – Merlo Vehicles, il gruppo piemontese punta invece a creare una base industriale capace di generare configurazioni differenti per logistica urbana, flotte, servizi e applicazioni professionali.
Il risultato è un ecosistema che comprende 14 configurazioni operative, quattro differenti passi, tre classi di massa e due architetture di propulsione.
I primi prototipi sono stati presentati all’IAA Transportation di Hannover, in occasione dell’anteprima mondiale del progetto.
La piattaforma si trova ancora in una fase di sviluppo: il confronto avviato con operatori e professionisti servirà anche a raccogliere feedback qualificati prima dei successivi step di perfezionamento.
Da 2.600 a 4.325 millimetri
La modularità parte dal telaio.
Sono previste quattro differenti opzioni di passo comprese tra 2.600 e 4.325 mm.
A queste si affiancano tre classi di massa: la versione N1 da 3,5 tonnellate, una N2 da 4,2 tonnellate e la configurazione N2 Heavy Duty fino a 7,5 tonnellate.
Per la variante da 4,2 tonnellate, MeVe indica una portata di 1.100 kg e la possibilità di guida con patente B sulla base delle disposizioni europee previste per i veicoli elettrici.
Questa articolazione consente alla piattaforma di coprire missioni operative diverse mantenendo invariati i principi fondamentali del progetto.
Due strategie per l’elettrificazione
Anche la propulsione segue un approccio modulare.
La prima configurazione è completamente elettrica e permette di scegliere tra batterie da 55, 65 o 110 kWh.
Le autonomie risultanti sono comprese, a seconda della configurazione, tra 250 e 500 chilometri.
Per le attività che richiedono una percorrenza maggiore, MeVe introduce invece il sistema REEV.
La trazione resta sempre elettrica, mentre un motore termico efficiente e a basse emissioni produce energia agendo unicamente come generatore.
Questa soluzione consente di raggiungere fino a 1.000 km di autonomia complessiva, utilizzando un serbatoio da circa 40 litri.
Una piattaforma compatta
La modularità non significa necessariamente aumentare le dimensioni.
ALLDO mantiene una larghezza complessiva di 1.750 mm e utilizza il layout denominato “Tutto Avanti”, nel quale la cabina è collocata completamente oltre l’asse anteriore.
La soluzione consente di sfruttare l’intero interasse per il carico.
Il raggio di sterzata standard è di 5,85 metri, ma può essere ulteriormente ridotto attraverso l’adozione delle ruote posteriori sterzanti.
La combinazione tra dimensioni contenute e manovrabilità rende la piattaforma adatta anche a centri storici, ZTL e spazi operativi complessi.
Un telaio sviluppato per comportarsi diversamente
La base meccanica è costituita da un telaio a “C” rinforzato ad alta resistenza.
Dal punto di vista della dinamica, il progetto sceglie però una strada differente rispetto a molti veicoli commerciali tradizionali.
ALLDO utilizza sospensioni indipendenti a doppio quadrilatero all’anteriore e uno schema semi-trail al posteriore.
La scelta punta a offrire maggiore controllo del rollio, stabilità e comfort di marcia, indipendentemente dalla condizione di carico.
Le sospensioni pneumatiche posteriori, disponibili come opzione, permettono inoltre di variare l’altezza del piano del veicolo durante le operazioni di carico e scarico da banchina.
La modularità riguarda anche la cabina
La logica piattaforma prosegue all’interno.
La cabina può essere configurata da uno a tre posti, con posizione di guida centrale avanzata oppure secondo una configurazione europea.
La soglia di ingresso di 328 mm riduce la salita a tre movimenti e il layout Clear-Walk permette all’operatore di muoversi in posizione eretta.
I sedili passeggero ripiegabili automaticamente liberano il corridoio centrale, consentendo di utilizzare indifferentemente l’uscita destra o sinistra.
La portiera automatizzata scorre parallelamente alla carrozzeria e può rimanere aperta durante gli spostamenti operativi fino a 9 km/h.
Completano l’impostazione gli specchi digitali con monitor HD interni.
Sono soluzioni sviluppate soprattutto pensando a missioni caratterizzate da elevata frequenza di fermate, fino a un target di oltre 200 stop giornalieri.
Una piattaforma anche digitale
L’approccio modulare interessa infine software ed elettronica.
ALLDO integra un’architettura sviluppata secondo le normative di cybersecurity, un’interfaccia aptica configurabile e sistemi di mirroring per smartphone compatibili con Apple CarPlay e Android Auto.
Il veicolo è predisposto anche per funzioni di guida autonoma supervisionata da utilizzare all’interno di ambienti logistici controllati.
Fra gli scenari previsti figurano l’avvicinamento alle baie di carico, l’aggancio in banchina e alcune operazioni di lavaggio.



