Né concours né gara: perché TUTTO BENE Hillclimb sta inventando un altro modo di vivere l’automobile

La terza edizione sul Mottarone conferma l’identità di un format difficile da incasellare. Ottantacinque vetture, nove chilometri di strada chiusa al traffico e un principio preciso: mettere automobili straordinarie in movimento senza trasformare tutto in una corsa.
Da una parte ci sono i concorsi d’eleganza, dove alcune delle automobili più rare del mondo vengono celebrate soprattutto da ferme. Dall’altra c’è il motorsport, dove ogni dettaglio è finalizzato a essere più veloci.
In mezzo, da tre anni, prova a costruirsi uno spazio TUTTO BENE Hillclimb.
La manifestazione è tornata il 9 settembre sulla strada privata Borromea del Mottarone con 85 vetture selezionate, chiamate a percorrere nove chilometri dalle pendici alla vetta senza cronometri e senza classifiche.
Un format che sembra quasi contraddittorio in un mondo abituato a misurare la performance. E che proprio per questo ha scelto come claim “slow down to go fast”.
L’obiettivo non è scoprire quale vettura sia più veloce, ma creare le condizioni per viverne le qualità dinamiche senza esasperarle. Significa ascoltare il motore, osservare una carrozzeria mentre affronta le curve, percepire la risposta della meccanica e comprendere le differenze tra automobili nate a distanza di decenni.
La selezione della terza edizione ha reso evidente questa trasversalità.
Sul Mottarone si sono incontrate la Mercedes-Benz 300 SLR, considerata l’automobile di maggior valore al mondo, e la Bentley Speed 8, vincitrice della 24 Ore di Le Mans nel 2003.
C’era poi il presente del motorsport, rappresentato dalla BMW M3 Touring 24H, vincitrice della classe SPX e quinta assoluta all’ultima 24 Ore del Nürburgring.
E c’era il design, con la Bertone Runabout del 1969 – progenitrice della Fiat X1/9 – e la contemporanea Genesis X Skorpio Concept.
La Pagani Utopia ha portato sulla salita una delle interpretazioni più esclusive della supercar contemporanea, mentre la Ferrari Luce ha effettuato proprio a TUTTO BENE la sua prima uscita dinamica davanti al pubblico.
La storia della comunicazione legata alle corse è passata invece dalla Maserati Eldorado, monoposto che nel 1958 fu la prima a utilizzare su una pista europea una livrea commerciale. Accanto a lei, la GT2 Stradale con la nuova livrea celebrativa Eldorado.
La formula sembra funzionare anche oltre i confini italiani. Gli equipaggi sono arrivati da Giappone, Taiwan, Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e da tutta Europa, creando un parterre composto da collezionisti, appassionati, influencer, esponenti dell’industria automotive e costruttori.
A bordo strada, circa 2.000 spettatori.
A riconoscere la natura fuori dagli schemi dell’iniziativa è stata anche ACI, che ha attribuito a TUTTO BENE Hillclimb la qualifica di “Dimostrazione Atipica Sperimentale”.
“Atipica” anche perché l’adrenalina viene separata dalla ricerca del rischio. L’intero percorso è stato chiuso al traffico e presidiato, con partenze a intervalli regolari e nessun riferimento cronometrico. La sicurezza diventa così una parte strutturale del format, non un elemento accessorio.
L’evento nasce da un’idea di BorromeodeSilva e dell’agenzia creativa e media Race Service di Los Angeles. Si svolge ogni anno sulla strada privata Borromea messa a disposizione da Kaleon – Terre Borromeo, con la collaborazione di ACI e ACI VCO e il supporto operativo di Motoring Attitude.
Tra gli sponsor principali dell’edizione 2026 figurano Bentley, Genesis, BMW M e Alpina.
Il Mottarone completa la formula. La montagna e il Lago Maggiore non funzionano come semplice fondale scenografico, ma diventano parte dell’esperienza, mettendo in relazione automobile e territorio.



